HPV e il progetto ImmUniGe

Il Papilloma Virus 

HPV (Papilloma Virus Umano) rappresenta la causa principale di tumore del collo dell’utero che, dopo quello al seno, è il cancro più diffuso nella popolazione femminile. Non è un caso che anche l’infezione sia largamente diffusa ed è stimato che circa l’80% delle donne sessualmente attive la contragga almeno una volta nella vita. Nonostante ciò, nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente, ma la persistenza dell’infezione nel tempo, associata ad alcuni fattori di rischio, può contribuire allo sviluppo di un tumore. L’infezione da HPV è subdola, poiché spesso risulta asintomatica e viene identificata quando si è già sviluppata una patologia correlata. Il virus ha una propensione ad ancorarsi alle cellule di cute e mucose, sia orali che genitali, e può causare lesioni benigne, come verruche o papillomi, o, nei casi più gravi, un carcinoma.

Sebbene HPV sia da sempre associato alla popolazione femminile, gli uomini non sono, di fatto, esclusi dalla possibilità di sviluppare una condizione patologica HPV-correlata come i tumori del tratto testa-collo, anali e del pene. Gli uomini che fanno sesso con uomini (MSM) sono considerati una categoria maggiormente a rischio. Inoltre, è importante considerare che la popolazione maschile rappresenta il principale serbatoio di infezione e funge da veicolo per entrambi i sessi.
Il tasso di vaccinazione per HPV è in calo negli ultimi anni, complice anche la pandemia da SARS-CoV-2, e sempre più distante dalla soglia auspicabile del 95%.


Il Progetto ImmUniGe

L’Università degli Studi di Genova, in collaborazione con la Regione Liguria e la ASL, ha, dunque, voluto realizzare il progetto “ImmUniGe” dedicato alla prevenzione del Papillomavirus per i più giovani e per coloro che desiderano aderire all'iniziativa.

Il professore Giancarlo Icardi, direttore dipartimento di Igiene dell'Università di Genova e prorettore ai rapporti con il sistema sanitario si è espresso sul prolungamento dell’età raccomandata per la vaccinazione anti-HPV a 45 anni di età. Nonostante sia scientificamente dimostrato che la vaccinazione in età puberale sia la strategia più efficace per contrastare l’infezione da HPV, è necessario, infatti, considerare che vaccinare anche la popolazione più adulta e sessualmente attiva può trarre diversi benefici, riducendo sia la probabilità di contrarre l’infezione, sia le conseguenze sulla fertilità e poli-abortività che ne possono derivare.


La vaccinazione contro il Papilloma Virus 

Attualmente, il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale garantisce il vaccino anti HPV attivamente e gratuitamente per ragazzi e ragazze al dodicesimo anno di vita (11 anni compiuti), con estensione della gratuità fino ai 26 anni per le donne e fino ai 18 anni per gli uomini.

La Liguria estende ulteriormente l'età per la vaccinazione gratuita offrendola a tutte le donne nate dal 1995 in poi e a tutti gli uomini nati dal 2004 in poi. 
La vaccinazione è gratuita anche per le categorie a rischio, come donne trattate con lesioni CIN 2 o di grado superiore, soggetti HIV positivi e MSM.

Coloro che non rientrano nella fascia d'età e/o nelle categorie a rischio per cui è prevista la vaccinazione gratuita, possono aderire alla vaccinazione in co-pagamento.

È possibile vaccinarsi contro HPV presso i centri vaccinali delle ASL anche in adesione ritardata e in occasione della chiamata al primo Pap test, e presso il Padiglione 3 dell'Ospedale San Martino (piano terra) prenotando un appuntamento all'indirizzo mail cirinet@cirinet.it




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